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è l'intrinseco rapporto tra l'uomo e Dio, della creatura intelligente con il suo Creatore.
Gli uomini e gli angeli devono adorare Dio. In cielo, tutte le anime beate dei Santi e i Santi Angeli adorano Dio. Ogni volta che adoriamo ci uniamo al cielo e portiamo il nostro piccolo cielo sulla terra.

E’ adorare alla Presenza reale e divina di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, nell'Eucaristia. Gesù Cristo, nella cena di Pasqua con i suoi apostoli, nella notte in cui veniva tradito, prese il pane nelle sue mani, rendendo grazie, benedisse il Padre e passò il pane ai suoi discepoli dicendo: "Prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo dato per voi," alla fine della cena prese il calice del vino, di nuovo ringraziò e benedisse il Padre e lo passò ai suoi discepoli dicendo: "Prendete e bevetene tutti, questo è il calice del mio sangue. Sangue della nuova ed eterna alleanza, che sarà versato per voi e per molti in remissione dei peccati ".

è il più grande tesoro della Chiesa offerto a tutti affinché tutti possano ricevere attraverso essa abbondanti grazie e benedizioni. L'Eucaristia è il sacramento del sacrificio di Cristo, del quale facciamo memoria e che rendiamo attuale in ogni Santa Messa ed è anche la sua Presenza viva in mezzo a noi.

Adorare è entrare in relazione intima con il Signore presente nel Santissimo Sacramento.

Chi adora dà testimonianza d'amore, dell'amore ricevuto e dell’amore ricambiato, e molto di più da testimonianza della propria fede. Davanti al mistero ineffabile non ci sono parole, solo silenzio adorante, solo presenza che parla ad un’altra presenza. Solo l’essere creato davanti all’Essere, davanti all’unico Io sono, da dove viene la sua vita. È lo stupore di chi sa che Dio è qui! Veramente qui!

A Senigallia...

aep 14 20150526 1931746381L’Adorazione Eucaristica Perpetua a Senigallia è iniziata solennemente il giorno del Corpus Domini, l’11 giugno 2010. Il Vescovo Giuseppe Orlandoni fin dal 2008 sollecitò che si potesse realizzare anche nella nostra Diocesi questa grande opera di evangelizzazione.

Scriveva nel Giovedì Santo del 2008: “In questo giorno così significativo desidero porre davanti ai vostri occhi di credenti e alla vostra sollecitudine pastorale la ricchezza della presenza permanente del Signore Gesù sotto le specie eucaristiche, presenza da sempre amata e adorata nella Chiesa attraverso la pratica delle visite al SS.mo Sacramento e dell’adorazione eucaristica. 
Accolgo, perciò, con riconoscenza ed entusiasmo l’invito che è stato rivolto a tutti i Vescovi da parte della Congregazione per il Clero di istituire “un movimento di preghiera che ponga al centro l’adorazione eucaristica continuata, nell’arco delle ventiquattro ore, in modo che, da ogni angolo della terra, sempre si elevi a Dio, incessantemente, una preghiera di adorazione, ringraziamento, lode, domanda e riparazione”. 
Desidererei che nella nostra Diocesi si possa istituire l’adorazione eucaristica perpetua in modo che, almeno in un luogo, in ogni ora di ogni giorno dell’anno, ci possano essere persone che, anche a nome di tutta la nostra Chiesa locale, sostino con devota adorazione davanti alla SS.ma Eucaristia solennemente esposta. Potremo così recepire anche la raccomandazione che il Santo Padre nella esortazione apostolica postsinodale “Sacramentum Caritatis” rivolse alla Chiesa intera: “raccomando vivamente ai Pastori della Chiesa e al Popolo di Dio la pratica dell'adorazione eucaristica, sia personale che comunitaria”.

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News

INTENZIONE DI PREGHIERA

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Per il SINODO dei Vescovi

Preghiamo il Signore qui presente nel Santissimo Sacramento e, insieme alla Santissima Vergine e a San Giuseppe, chiediamo che il Sinodo dei Vescovi riproponga a tutti la bellezza del progetto di Dio sulla famiglia e la consapevolezza del suo carattere SACRO e INVIOLABILE.

SACRA FAMIGLIA DI NAZARET ascolta ed esaudisci le nostre suppliche.

PADRE, AVE, GLORIA.

10 cose sorprendenti che succedono quando fai Adorazione più spesso

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di Ruth Baker

L'Eucaristia è descritta nel Catechismo come fonte e culmine della nostra fede. Trovare il tempo per andare a fare Adorazione può essere difficile, ma se si riesce a farlo, impegnarsi in un'Adorazione regolare con cuore aperto può avere risultati sorprendenti.

“Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: 'Prendete, questo è il mio corpo'. Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: 'Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti'” – Marco 14, 22-24

Nella cultura di oggi, l'idea di progresso interiore è drasticamente sottovalutata; spesso è considerata una perdita di tempo o un'eredità di antenati naif. In genere, solo il progresso esteriore e più palpabile vale qualcosa. La differenza principale tra i due (materiale e spirituale) è che il progresso materiale rimane al di fuori di noi. Ci offrirà certe sensazioni positive, ma è sempre corredato da un aspetto effimero e inconsistente. Un progresso interiore, dall'altro lato, significa che sei tu ad essere cambiato. Il tempo che trascorri in Adorazione potrebbe sorprenderti in questi dieci modi:

1. Sviluppi un senso di reverenza e meraviglia

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Non c'è niente come l'atmosfera di una cappella o di una chiesa tranquilla, l'odore dell'incenso e lo splendore dell'ostensorio per aiutarti a capire la verità di ciò che sta accadendo nell'Adorazione. Siamo veramente davanti a Gesù Cristo. Il Suo Corpo, il Suo Sangue, la Sua Anima, la Sua Divinità. Più si affonda in quel silenzio di fronte all'Ostia, più si capisce che l'unica risposta sono la reverenza e la meraviglia per la grandezza del nostro Dio.

L'Adorazione Perpetua di Senigallia

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L’Adorazione Eucaristica Perpetua è un dono per la città, è un dono per la Chiesa e per ognuno di noi.

Essa avviene quando il Signore, nel Santissimo Sacramento, è esposto all’adorazione dei suoi fedeli, giorno e notte, 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. E questa è ormai una realtà in tantissime città del mondo, e ora c’è a Senigallia, nella cappella delle monache benedettine.

La Cappella di adorazione perpetua è un luogo sacro dove le persone vanno a prendere delle grazie, a passare un periodo di tempo con il miglior amico, a parlare con Gesù, dove Lui si trova, e raccontarGli i loro problemi, le loro vicissitudini oppure a ringraziarLo e dirGli quanto Lui sia amato ed onorato.

Davanti al Santissimo ci incontriamo davvero con Cristo, cioè con la nostra pace, il nostro sollievo, e tutte le risposte ai nostri problemi.

Perché Lui è veramente, realmente, sostanzialmente presente nell’Eucaristia, noi Lo adoriamo e diamo così testimonianza della nostra fede e del nostro amore verso Cristo, e diciamo al mondo-nel silenzio della nostra adorazione-alle nuove generazioni che Dio è lì, Dio è con noi e rimane con noi perché ci ama di amore eterno.

Con l’adorazione si cresce in intimità con il Signore che ci ha chiamato “amici”.

E’ Gesù che ci invita dal Santissimo Sacramento e ci dice: “Venite a Me…Venite a Me”.

Per capire meglio cos’è l’adorazione perpetua provate ad immaginare una cappella sempre aperta per chiunque voglia avvicinarsi al Signore, a qualsiasi ora del giorno o della notte possa farlo, possa ricevere l’abbraccio del Signore, il Suo Amore, la Sua Pace, la Sua Consolazione! Ed ogni adoratore che prenda l’impegno di adorare un’ora la settimana fa che questo avvenga, cioè che tanti altri, magari lontani da Dio, possano trovarlo.

Perciò, perché sia possibile stabilire l’adorazione perpetua, abbiamo bisogno di persone che siano disposte ad essere davanti a Gesù almeno un’ora, una volta alla settimana, in modo che il Signore non rimanga solo.

Per questo siamo qui, per invitarvi a partecipare a questa corrente di grazia. Ma dobbiamo anche dirvi di non avere paura di prendere questo impegno perché non si tratta di mettervi un fardello ma bensì di permettervi di trovare ogni sorta di benedizioni accogliendo questo dono. Sappiamo perfettamente che le persone vanno in vacanza, che possono voler cambiare la loro ora o il loro giorno, che ci sono occasioni in cui non sarà possibile andarci, ma noi avremo un meccanismo di sostituzione. Perciò questo non è un problema e non dovrebbe essere un ostacolo. La cosa più importante è sapere se siete disposti ad offrire al Signore quell’ora alla settimana. Se così fosse vi preghiamo di compilare la scheda con il vostro nome e numero di telefono. Se aveste già deciso di quale ora o giorno si tratti indicateli pure, altrimenti lasciate la seconda domanda libera. Se qualcuno volesse collaborare all’organizzazione segnate il terzo punto. Comunque, noi chiameremo per metterci d’accordo su ogni punto. La cosa più importante è, se volete diventare adoratori, il vostro nome e numero di telefono.

Ascoltate l’invito del Signore: “Venite a Me!”. “Chi ha sete venga a Me e beva”. 

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